domenica 14 ottobre 2012

RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Questo l'ordine del giorno, predisposto tempo fa, per chiedere la convocazione di un consiglio comunale dedicato al tema della gestione dei rifiuti in città e degli equilibri di maggioranza. alla luce delle dimissioni dell'assessore Pilurzu, quest'ultimo punto diventa ancora più rilevante. Vista l'importanza dei temi trattati, tutta la cittadinanza è invitata a prendere parte al consiglio convocato per il 17.10.2012 e pretendere, insieme a noi, questi doverosi chiarimenti.

Al Presidente del Consiglio Comunale di Iglesias

Dott. Piero Carta

I sottoscritti consiglieri comunali Remigio Cabras, Gino Cadeddu, Laura Cicilloni, Emilio Gariazzo, Davide Loi, Francesco Melis, Simone Pinna, Paola Pintore, Ubaldo Scanu, Marta Testa, Franco Tocco, Gianluca Tocco

Premesso

- che si sono manifestati macroscopici profili di inadeguatezza da parte della Giunta e del competente Assessore di centro destra nella gestione dell’appalto sui rifiuti solidi urbani;
- che, in particolare, i cittadini hanno ravvisato una clamorosa insufficienza delle attività finalizzate alla preparazione dell’imminente avvio della raccolta differenziata;
- che l’opuscolo informativo e la campagna di informazione mediante affissione predisposta dall’Amministrazione Comunale si è rivelata insufficiente, fuorviante, fondata su presupposti errati e foriera di dubbi ed incomprensioni;
- che, con riferimento ad alcune tipologie di rifiuti, emergono indicazioni contrapposte ed inconciliabili tra Giunta ed Assessore, da una parte, e Società Appaltatrice dall’altra;
- che vi sono alcune zone della città, come le case sparse, per cui a pochi giorni dalla partenza della raccolta differenziata porta a porta non sono state esplicitate le modalità di realizzazione della stessa;
- che il descritto quadro di confusione ed obiettiva inadeguatezza ha ingenerato deflagranti tensioni fra membri della Giunta e esponenti dell’attuale maggioranza di centro destra che la sostiene, sfociati nella richiesta di dimissioni dell’assessore Gianfranca Mannu da parte del Presidente della Commissione Ambiente, Francesco Furia, entrambi membri della medesima maggioranza di centro destra oggi al governo della Città;
- che gli interventi del Sindaco – apparsi sulla stampa - sono parsi evidentemente insufficienti a riportare una minima coesione nella compagine di governo e che, per l’ennesima volta, dinanzi ad una complessa attività, la Città si è trovata priva di guida e riferimenti istituzionali,

visti

- gli artt. 6 e 30 del regolamento del Consiglio Comunale allegato alla deliberazione del Consiglio comunale n. 14 del 14 marzo 2012;
- gli artt. 28 e 40, comma 6 dello Statuto comunale allegato alla deliberazione Consiglio Comunale n. 12 del 5 Marzo 2008;
- l’art. 39 del D. lgs 267/2000.

Tutto ciò premesso, visto e considerato, i sottoscritti Capigruppo e Consiglieri comunali

Chiedono

all’Ill.mo Presidente del Consiglio di provvedere – nei termini di cui all’art. 6 del Regolamento –alla convocazione di un consiglio Comunale con il seguente Ordine del Giorno:
“discussione sull’appalto dei rifiuti solidi urbani e sullo stato di salute della Giunta e della maggioranza che la sostiene”.

venerdì 12 ottobre 2012

LA MAGGIORANZA A CASA. Il centrodestra traballa, oppozione all'attacco. Le dichiarazioni di Marta Testa e Simone Pinna.

Simone Pinna (SEL), "Stanno cercando di tenere in piedi un'armata Brancaleone senza un progetto politico amministrativo. Mi auguro che nessuno tenti di derubricare a scaramucce quanto sta accadendo, perchè così evidentemente non è"
Marta Testa (SEL), "Non mi sarei mai immaginata che ci saremo trovati in questa situazione con una maggioranza di 19 consiglieri: ma è chiaro che è solida solo nei numeri. Lo dico con sofferenza perchè vorrei che Iglesias stesse bene, dunque se devono cominciare a governare, che inizino subito, visto che sin'ora non l'hanno fatto. Non si può continuare così"

mercoledì 3 ottobre 2012

Caso Pilurzu, L'opposizione all'attacco: le dichiarazioni di MARTA TESTA e SIMONE PINNA

MARTA TESTA (SEL): "Il turismo è strategico per affermare un nuovo modello di città. Ma le risorse stanziata per quel settore non contano pressochè niente.  A questo punto mi chiedo perchè la maggioranza non elimini direttamente la delega al turismo. La coalizione è stata incapace: non si vede il promesso allungamento della stagione, a settembre non c'era nulla, e abbiamo un appalto aggiudicato per l'affidamento dell'ufficio turistico di cui non si sa nulla"
SIMONE PINNA (SEL): "Dicano se dopo la questione Furia-Mannu, è una scaramuccia anche l'assessore che si dimette e chiede chiarimenti sugli obiettivi politici che la stessa maggioranza di cui è espressione vuole seguire"

giovedì 27 settembre 2012

Differenziata, MARTA TESTA e SIMONE PINNA all'attacco contro l'assessore Mannu.

Marta Testa (SEL), "La città è disorientata".  Simone Pinna (SEL), affonda la lama " La maggiornaza dica se ha sbagliato la Mannu a gestire l'avvio del servizio o Furia ad accusarla"

Intervento di Simone Pinna (cons. comunale del 26-09-2011) sul bilancio di previsione 2011, stato attuazione programmi e ricognizione equilibri finanziari

Intervento in dichiarazione di voto di Simone Pinna (capogruppo in Consiglio Comunale e coordinatore provinciale Sinistra, Ecologia e Libertà Sulcis Iglesiente) durante la seduta di Consiglio Comunale del 26 Settembre 2011 in merito a "Bilancio di previsione 2011 -- Stato di attuazione dei programmi -- Ricognizione equilibri finanziari -- Salvaguardia art. 139 del 267/2000"



lunedì 27 agosto 2012

CARBOSULCIS. LA DISPERAZIONE NON VA IN FERIE: con i minatori e gli operai del Sulcis Iglesiente per un vero riscatto del territorio


Era nelle cose. L'evolversi delle vertenze aperte ormai da anni nel Sulcis Iglesiente non poteva che sfociare in clamorose manifestazioni di protesta operaia, proprio come quella che i minatori della Carbosulcis stanno portando avanti in queste ore, e quelle che gli operai Alcoa hanno attuato nelle scorse settimane. Certo, se Governo e Regione dovessero perseverare nell'inerzia che finora ha caratterizzato il loro agire di fronte a una crisi industriale fra le più drammatiche che abbiano mai colpito il Paese (seconda forse solo a quella delle miniere del Sulcis-Iglesiente-Guspinese), allora ci sarà davvero da preoccuparsi.

Da tempo Sinistra Ecologia e Libertà denuncia la completa inconsistenza di un'Amministrazione regionale incapace di far altro se non esternare la propria solidarietà alle migliaia di operai sulcitani che rischiano di finire in mezzo a una strada, e la palese inefficienza nel garantire agli altrettanti lavoratori in CIG, mobilità, o disoccupati, il diritto al sostegno minimo attraverso gli ammortizzatori sociali (le cui erogazioni sono in ritardo di quasi nove mesi). Aggiungiamo l'incapacità di prendere iniziative adeguate per chiamare alle proprie responsabilità un Governo nazionale la cui unica preoccupazione sembra essere quella di risolvere - a suon di milioni di euro sottratti allo Stato sociale, al Lavoro e alle sempre più ampie fasce deboli di popolazione – la crisi del sistema bancario, relegando questioni fondamentali come la discussione sul progetto integrato miniera-centrale della Carbosulcis, o le trattative con le varie multinazionali che stanno mettendo in ginocchio la Sardegna, tra le varie ed eventuali da affrontarsi – semmai – al termine delle (loro) ferie.

Non c'è da meravigliarsi se oggi il Sulcis-Iglesiente è diventato una vera e propria polveriera sociale, visto che decine di migliaia di famiglie si trovano a dover combattere contemporaneamente contro le urgenze legate al proprio quotidiano sostentamento, contro l'inerzia della politica e contro la prepotenza delle multinazionali, che dopo aver fruito per anni di consistenti contributi pubblici, pretendono di abbandonare il Sulcis Iglesiente senza accollarsi alcun onere o responsabilità.

Noi lotteremo accanto a queste famiglie e a questi lavoratori, siamo con tutte le vittime – e nel territorio sono davvero tante – di un sistema economico e politico che ha ormai certificato il proprio fallimento, e ribadiamo la necessità che tutte le forze politiche, a ogni livello, abbandonino immediatamente gli atteggiamenti paternalistici e i proclami altisonanti quanto vacui, per impegnarsi da subito – se necessario unendosi alle inziative di lotta che gli operai sulcitani stanno mettendo in atto – nella risoluzione delle vertenze in corso, mettendo contemporaneamente in campo alternative credibili, concrete e immediatamente realizzabili per lo sviluppo, l'occupazione e il benessere del nostro martoriato territorio. Perché la difesa dei sacrosanti diritti degli operai sulcitani non può che accompagnarsi all'affermazione del diritto inviolabile dei loro figli a un futuro sereno.

Simone Pinna (Portavoce Sel-Sulcis Iglesiente)
 Tutti i militanti e dirigenti di Sel-Sulcis Iglesiente

sabato 28 luglio 2012

Alleanze e fumo negli occhi: facciamo un po' di chiarezza.


SIMONE PINNA
Una maggioranza che sopravvive a se stessa, un centrodestra che ha palesemente fallito, nel Paese come in Sardegna, ed ecco che puntuale si scatena la ridda di ipotesi su alleanze prossime venture, in un profluvio di allusioni e congetture che di tutto sembrano tener conto, tranne che degli orientamenti e delle reali scelte che nel frattempo maturano fra militanti e dirigenti dei partiti chiamati in causa.
E' evidente che simili operazioni sono mirate a solleticare la curiosità e la (legittima) "fame" di scoop della stampa, col malcelato obiettivo di disorientare gli elettori, in particolare quelli che - preso atto del fallimento dell'attuale amministrazione regionale e stufi di prassi politiche che ignorano l'interesse generale per concentrarsi su quello di pochi - intendono sostenere realtà come Sinistra Ecologia e Libertà, che sta dimostrando di avere l'energia, le capacità, la coerenza e l'entusiasmo per portare avanti una reale e valida alternativa al malgoverno del centro-destra. 

Ciò nondimeno, è opportuno e sempre utile spendere qualche parola che faccia chiarezza in proposito. Lo è anche per noi che viviamo e facciamo politica nel Sulcis-Iglesiente, territorio da cui provengono tanti dei protagonisti della politica regionale. Un territorio, non dimentichiamolo, dove ogni giorno si misura drammaticamente il fallimento del modello politico imposto dal centro-destra nazionale e da quello regionale: i numeri da primato continentale relativi alla disoccupazione, agli ammortizzatori sociali, all'emigrazione, alla povertà, parlano chiaro. Ebbene, per noi che sull'alternativa programmatica, progettuale, umana prima che politica, al modus operandi dei partiti di centro-destra abbiamo impostato ogni nostra scelta, ottenendo anche significativi successi (come ad Iglesias, dove la nostra candidata sindaco è arrivata al 42% di preferenze, mentre Sel ha raggiunto il 10%), èdoveroso fare un po' di chiarezza. 

Come portavoce di Sel nel Sulcis Iglesiente, membro del coordinamento regionale e della Commissione di garanzia nazionale, partecipo in prima persona ai processi di elaborazione delle linee politico-programmatiche del partito, e ho di conseguenza una diretta percezione degli scenari politici che potrebbero delinearsi di qui a breve. Nonostante la complessità dell'attuale situazione, e utilizzando tutte le cautele che è bene imporsi quando, come in questo caso, si entra nel dominio dell'eventuale, debbo dire che nessuna decisione presa o anche solo in discussione nelle sedi citate fa riferimento a ipotesi di alleanze che mutino gli attuali equilibri politici. In altre parole, chi scrive o afferma che Sel stia "corteggiando" partiti che attualmente contribuiscono a tenere artificialmente in vita il peggior governo regionale della storia autonomistica, come Udc e Psd'az, scrive o dice una cosa priva di reale fondamento, ferme restando le recenti dichiarazioni del consigliere regionale di Sel Luciano Uras, che a nessun partito si riferivano, quanto piuttosto a delle sensibilità, ad una porzione di elettorato che nell'attuale panorama isolano spesso faticano a trovare adeguata espressione politica e che dovrebbero invece potersi riconoscere nel rinnovato centro sinistra.

Nel sottolinearlo, occorre ancora una volta ribadire - questo sì, sulla scorta di decisioni prese ad ogni livello del nostro partito - che ogni eventuale quadro di coalizione va definito sulla base di unprogramma. E qui, in primo luogo, va considerata la distanza abissale tra i progetti portati avanti dall'attuale maggioranza in Regione e quelli proposti e perseguiti a suo tempo dal centro-sinistra (di cui Sel oggi è forza trainante).
E' utile inoltre ricordare (come ha fatto in una recentissima nota il segretario regionale di Sel, Michele Piras) quanto il nostro partito abbia da tempo posto "lavoro, conversione ecologica, sovranità" come "assi minimi portanti di un centrosinistra di nuova generazione, aperto ai giovani, alle donne, alle energie fresche di una terra violentata e da anni malgovernata". Un centrosinistra in grado di sviluppare e portare avanti "un nuovo sistema di diritti civili, ambientali e sociali", con l'introduzione di un reddito minimo garantito ai disoccupati, una legge regionale contro l’omofobia e per il riconoscimento delle coppie di fatto, l’applicazione – così come è stato approvato a suo tempo, senza alcun adeguamento – del Ppr. 

Non c'è margine, stanti questi punti fermi, per la formazione di nuove coalizioni se non intorno a un progetto che abbia come pilastri quelli appena elencati.

Simone Pinna
Portavoce Sel - Sulcis Iglesiente

Prosegue l'impegno di SEL IGLESIAS con la raccolta firme per il "Reddito Minimo Garantito", proposta di legge popolare.

Prosegue l'impegno del Circolo XI Maggio di SEL IGLESIAS, nella raccolta firme per la proposta di legge popolare per l'istituzione del "Reddito minimo garantito". Ieri 27 Luglio 2012, in presenza dei consiglieri comunali Franco Tocco e Gianluca Tocco e di alcuni militanti, son state raccolte altre preziose firme di molti cittadini iglesienti all'ingresso di Via Nuova.
27 Luglio 2012 - prosegue la raccolta firme di SEL IGLESIAS per la proposta di legge
popolare per l'istituzione del "reddito minimo garantito"

venerdì 20 luglio 2012

"Reddito minimo garantito" - SEL IGLESIAS aderisce alla raccolta firme per la proposta di legge popolare

SEL IGLESIAS, Circolo XI Maggio, aderisce alla raccolta firme per la proposta di legge popolare per l'istituzione del "reddito minimo garantito", e ha già iniziato il 13/07/2012 a raccogliere le firme nella città di Iglesias.
E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile! Il reddito minimo garantito è un argine contro la ricattabilità, il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita. Significa in buona sostanza non vendersi sul mercato del lavoro alle peggiori condizioni possibili. Da argine può diventare un paradigma per la costruzione di un welfare che includa e promuova, garantisca autonomia e libertà di scelta. Siamo tra i pochissimi Paesi europei – oltre a noi solo la Grecia – a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza. Siamo persino inadempienti rispetto all’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Per ulteriori informazioni, visita il sito: http://www.redditogarantito.it/#!/home

Banchetto di SEL IGLESIAS per raccolta firme "Reddito mininmo garantito"
13/07/2012