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venerdì 18 gennaio 2013

Associazioni Iglesienti e sale comunali: Articolo dell'Unione Sarda del 17 Gennaio 2013 con intervento di Gianluca Tocco (SEL Iglesias)


di Gianluca Tocco


Articolo dell'Unione Sarda del 17 Gennaio 2012 sulla questione associazioni Iglesienti/sale comunali da assegnare in gestione, con le mie dichiarazioni in merito a una faccenda che seguo da anni.

Sono veramente convinto che la moltitudine di associazioni cittadine rappresenti un fiore all'occhiello, un cuore pulsante di una città che non si vuole rassegnare alla crisi e alla consequenziale diaspora di cervelli e di risorse umane. Al contrario infatti, rappresenta una delle poche vie fruibili che permette ai giovani e ai meno giovani di esprimersi, confrontarsi e lavorare insieme con un senso di appartenenza a una comunità a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare.





venerdì 20 luglio 2012

"Reddito minimo garantito" - SEL IGLESIAS aderisce alla raccolta firme per la proposta di legge popolare

SEL IGLESIAS, Circolo XI Maggio, aderisce alla raccolta firme per la proposta di legge popolare per l'istituzione del "reddito minimo garantito", e ha già iniziato il 13/07/2012 a raccogliere le firme nella città di Iglesias.
E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile! Il reddito minimo garantito è un argine contro la ricattabilità, il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita. Significa in buona sostanza non vendersi sul mercato del lavoro alle peggiori condizioni possibili. Da argine può diventare un paradigma per la costruzione di un welfare che includa e promuova, garantisca autonomia e libertà di scelta. Siamo tra i pochissimi Paesi europei – oltre a noi solo la Grecia – a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza. Siamo persino inadempienti rispetto all’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Per ulteriori informazioni, visita il sito: http://www.redditogarantito.it/#!/home

Banchetto di SEL IGLESIAS per raccolta firme "Reddito mininmo garantito"
13/07/2012

martedì 19 giugno 2012

Regolamento matrimoni civili ad Iglesias. Mozione di SEL e del centrosinistra. Gianluca Tocco: << Nozze di sabato vietate, ma non per tutti!>>

Il caso in Consiglio - AL CASTELLO SPOSI E SPOSASTRI.
Regolamento sui matrimoni civili - mozione di SEL e del centrosinistra (primo firmatario Gianluca Tocco - SEL): regolamento aggirato. Tocco: << Nozze di sabato vietate, ma non per tutti >>.
ARTICOLO UNIONE SARDA - 19.06.2012 - Articolo dell'Unione Sarda di martedì 19 Giugno 2012 sulla mozione presentata da SEL e dal centrosinistra iglesiente in merito al regolamento sui matrimoni civili. A destra l'articolo sui finanziamenti regionali per l'infanzia non richiesti dal Comune di Iglesias.

lunedì 12 dicembre 2011

Presentazione dell'interrogazione sulle anomalie della celebrazione del 4 Novembre 2011

Ecco l'audio presentazione in Consiglio Comunale dell'interrogazione in merito alla celebrazione della giornata delle Forze Armate e commemorazione del milite ignoto e dei caduti sulla guerra del 4 Novembre 2011 e all'invito ufficiale del Comune all'associazione privata Guardian Angels (al posto degli ex combattenti) per il trasporto e il deposito delle corone commemorative nel corteo.





Ho avuto modo di partecipare personalmente, assieme al collega Franco Tocco, ad altri colleghi di maggioranza ed esponenti della giunta, alla consueta celebrazione del 4 Novembre, giornata in cui si celebra la fine della prima guerra mondiale, la giornata delle forze armate e la commemorazione del milite ignoto e dei caduti rimasti senza nome.

Il corteo è partito a metà mattina da piazza Municipio, per poi fermarsi come consuetudine presso il monumento ai caduti di Piazza Oberdan, col deposito delle corone commemorative, per poi proseguire verso l'altro monumento ai caduti situato in Piazza Mercato.
Durante il corteo mi son reso conto che a trasportare le corone commemorative da depositare presso il monumento ai caduti non erano ex combattenti, non erano rappresentanti delle forze armate...figure, insomma, che dovrebbero essere naturalmente individuate per questo compito, ma erano invece due rappresentanti dell'associazione "Guardian Angels", un'organizzazione privata e volontaria di sicurezza pubblica internazionale che da tempi recenti ha una propria rappresentanza anche ad Iglesias.

Una volta in cui il corteo ha raggiunto il monumento ai caduti di piazza Oberdan, le corone commemorative sono state tuttavia ivi depositate da rappresentanti delle forze armate, in seguito a un intervento del Sindaco.
Tuttavia al corteo hanno assistito e partecipato molte persone, e in molti si son chiesti del perchè quest'incarico fosse stato affidato a una neonata associazione, quella dei Guardian Angels, e non a coloro che sono naturalmente predestinati a ricoprirlo.

In effetti nella stampa, due giorni prima, era comparso un trafiletto in cui il responsabile del neonato gruppo dei Guardian Angels iglesienti dichiarava di aver ricevuto dall'amministrazione la richiesta di partecipazione alla celebrazione del 4 novembre per il trasporto e deposito delle corone commemorative, dichiarando inoltre di aver invitato a sua volta a partecipare rappresentanti dei Guardian Angels di Cagliari e Sassari...tant'è vero che fra i partecipanti alla commemorazione il numero dei Guardian Angels era equiparabile, se non superiore, a quello dei carabinieri e delle altre forze armate presenti.

Tengo subito a precisare, per sgomberare il campo da ogni dubbio e perchè non venga travisato il senso della mia interrogazione, che il suo obbiettivo non è un'attacco all'associazione dei Guardian Angels, dal momento in cui essa è legalmente riconosciuta anche in Italia dal pacchetto sicurezza approvato dal governo nel 2009. Non è un attacco all'associazione, in quanto è stata invitata dal Comune a partecipare e quindi legittimamente ha accettato un invito.

Tuttavia, alla luce del fatto che tali gruppi di volontari rappresentano una novità assoluta per la città di Iglesias, città in cui tutti sappiamo quanto, spesso e volentieri, certi cambiamenti e certe novità non vengano recepiti o compresi nell'immediato da tutti i cittadini, il fatto che sia stata una loro rappresentanza in divisa a partecipare attivamente in una cerimonia ufficiale li ha, di fatto, messi agli occhi dei cittadini sullo stesso piano delle forze armate riconosciute dallo Stato, creando parecchia confusione. Anche perchè i cittadini si chiedono da tempo quale sia il ruolo di associazioni come City e Guardian Angels, per quali ragioni possono rivolgersi a loro e quali invece sono aldilà del limite del loro ambito di competenza...ed è proprio qui che si rischia di creare confusione, una confusione che noi oggi chiediamo di dissipare alla nostra Amministrazione, alla luce di ciò che è avvenuto durante la celebrazione del 4 novembre.

Pertanto a nome di SEL e del centro sinistra chiedo al Sindaco e all'amministrazione di spiegare il motivo per cui in una cerimonia commemorativa ufficiale il Comune di Iglesias abbia delegato con invito ufficiale l'associazione Guardian Angels a trasportare e a depositare le corone commemorative, quando tale onore dovrebbe essere riservato, come è sempre stato, a rappresentanti degli ex combattenti o a figure facenti parte delle forze armate, che proprio il 4 novembre celebrano il proprio anniversario..e nel contempo chiedo al Sindaco di chiarire quali siano gli ambiti di competenza, e relativi limiti, di questo tipo di associazioni private nell’esercizio delle loro funzioni di volontari nella nostra città.
Chiediamo questo non per scagliarci deliberatamente contro tali associazioni, ma per rendere più chiara la loro funzione e il loro ambito di competenza agli abitanti della nostra città.

venerdì 16 settembre 2011

Consiglio Comunale a San Benedetto e intervento di Gianluca Tocco in merito alla chiusura dell'Ufficio Postale


di Gianluca Tocco




Il Consiglio Comunale, convocato in seduta straordinaria con carattere d'urgenza, si è riunito presso la frazione di San Benedetto alle ore 18.00, nella piazza "Ex Spaccio".

Il Sindaco Luigi Perseu ha fatto il punto della situazione sul problema relativo alla chiusura dell'ufficio postale di San Benedetto. La comunicazione ufficiale relativa alla chiusura dell'ufficio è arrivata al Comune ben dopo che tale comunicazione fosse giunta a un correntista privato. Il Sindaco ha dichiarato che lui e la giunta hanno coinvolto i sindacati regionali, che non erano a conoscenza di questo problema, e scritto una lettera al direttore nazionale e al direttore regionale di Poste Italiane, nonchè al Ministero dello Sviluppo Economico, per fare in modo di poter scongiurare la chiusura dell'Ufficio Postale che se dovesse essere confermata porterà l'Amministrazione a prendere opportuni provvedimenti.

Marta Testa, capogruppo della lista civica "Iglesias In Testa" ed esponente di Sinistra, Ecologia e Libertà, si è espressa a nome di tutto il centrosinistra, garantendo la nostra piena disponibilità e collaborazione in quest'occasione di disagio, ma ha anche evidenziato il fatto che anzichè dover intervenire ogni volta per emergenze e portare avanti interventi simbolici, sarebbe meglio dare a San Benedetto prospettive certe attraverso una programmazione ed una concreta azione politica.

Durante il dibattito, a cui hanno partecipato come esponenti della Provincia di Carbonia-Iglesias l'Assessore all'Ambiente Carla Cicilloni e i consiglieri Madeddu e Rubiu, sono state espresse varie considerazioni e proposte fra cui valutare l'eventualità di far pagare a Poste Italiane S.p.A. un fitto a prezzo di mercato nei siti di proprietà comunale.
Inoltre è stato ribadito, come già fatto in sede di Consiglio Provinciale, che la direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, emanata il 15 dicembre 1997,stabilisce, nell’ambito delle politiche volte ad agevolare la circolazione di merci e persone all’interno dell’Unione Europea, che “Gli Stati membri garantiscono che Gli utilizzatori godano del diritto a un servizio universale corrispondente ad un'offerta di servizi postali di qualità determinata forniti permanentemente in tutti i punti del territorio a prezzi accessibili a tutti gli utenti.”
La norma, specifica alcune cose fondamentali:
• in primo luogo vincola gli Stati membri a garantire l’esistenza di un servizio postale universale;
• in secondo luogo stabilisce che tale servizio universale debba essere garantito su tutto il territorio

Il mio intervento in Consiglio ha avuto innanzitutto l'obbiettivo di chiarire il fatto che l'intervento di Marta Testa non aveva il fine di polemizzare gratuitamente, ma di evidenziare il fatto che solo una programmazione a lungo termine possa portare delle prospettive concrete per San Benedetto e per tutta Iglesias, e a tal proposito ci ha fatto piacere ricevere la comunicazione, da parte del Sindaco, che le linee programmatiche di mandato son state finalmente depositate.



Riporto parte del mio intervento:

“La frazione di San Benedetto, rappresenta uno degli ultimi figli sopravvissuti di una storia mineraria che è parte del DNA di ogni singolo cittadino Iglesiente e di tutto il Sulcis, una storia che ha lasciato dei segni tangibili e indelebili nel territorio così come nella vita e nella storia di tante famiglie.

Parliamo di un villaggio che ha vissuto da protagonista la gloriosa storia mineraria del territorio, un villaggio che è stato scenario e palcoscenico di entrambe le facce di una medaglia che da una parte mostrava lavoro e sviluppo, dall'altra condizioni di vita precarie, turni massacranti, sacrifici immensi, dolori e tutto ciò che i nostri padri, nonni e bisnonni hanno vissuto e ci hanno raccontato perchè tutto ciò non venisse mai dimenticato.

Quindi possiamo dire che San Benedetto è una testimonianza VIVENTE, a differenza di altre testimonianze importanti ma ormai tristemente deserte, di una storia mineraria che troppo spesso viene considerata una pagina già scritta, letta frettolosamente e già girata.

San Benedetto, dopo aver avuto l'illusione nel non lontano 1987 con la paventata costruzione, da parte della SIM, di una grande galleria camionabile, detta Rampa, che avrebbe raggiunto i vecchi cantieri...e che invece si è vista piovere dal cielo solo 3 anni più tardi la chiusura degli impianti, nonostante venissero prodotte 200 tonn. giornaliere di grezzo (con elevati tenori di zinco), si è vista chiudere con doppia mandata la porta dello sviluppo minerario, quello per cui era nata e l'unico per cui aveva vissuto ed è ancora in attesa di prospettive di sviluppo concrete che son state paventate ma mai messe veramente in atto.

Nonostante tutto questo, il villaggio minerario è sopravvissuto a differenza di tanti altri che si sono più o meno gradualmente estinti. Nonostante questo le famiglie dei minatori non si sono volute allontanare dal luogo in cui hanno vissuto tante gioie e tanti dolori, nonostante vedessero gradualmente il loro villaggio perdere la vitalità che l'ha caratterizzato per più di un secolo.

Ora queste stesse persone, persone per lo più anziane che portano nel cuore e nella mente tutto ciò, si vedono portare via pure un servizio essenziale come quello postale.
Stiamo parlando di un servizio che, documenti alla mano, era presente nel villaggio già nel 1907, all'epoca in cui la miniera era in pieno regime di attività ed era di proprietà della Società belga Vieille Montaigne, di cui possiamo ancora trovare i segni nei vecchi edifici minerari del villaggio. Un servizio che è di una importanza vitale in qualsiasi comunità, ma lo è ancora di più in virtù del fatto che la popolazione di S. Benedetto è costituita per lo più da anziani, che non possono farsi gli otto chilometri necessari per arrivare ad Iglesias per potere ritirare la pensione.

In merito a tutto ciò dobbiamo ricordare che Poste Italiane Spa, che ci terrei a sottolineare è controllata completamente dal ministero dell'Economia, non si è neanche presa la briga di avvisare l'amministrazione comunale circa questa decisione che è letteralmente piovuta senza notifica alcuna. Inoltre Poste Italiane Spa rappresenta un raro esempio di azienda in attivo, e quindi è a maggior ragione inconcepibile interrompere un servizio pubblico essenziale che già di per se è un diritto dei cittadini, dando come motivazione “i ridottissimi flussi di traffico che la caratterizzano”.

Quindi possiamo constatare e prendere atto che il problema e il disagio in questione non sono in realtà piovuti dal cielo, ma hanno una responsabilità precisa da attribuire al Ministero dell'Economia, ministero che fa parte di quello che probabilmente qualcuno qui presente considera ancora "il governo amico".
L'amministrazione comunale deve impegnarsi a mettere in campo tutte le iniziative possibili e immaginabili per scongiurare la chiusura di questo servizio, e tutto questo sia in virtù del fatto che è un servizio essenziale che deve essere garantito a tutti i cittadini italiani, sia per rispetto della storia del villaggio minerario di San Benedetto, che con tutte le sue vicissitudini, le sue lotte, i suoi morti e i suoi sacrifici non rappresenta nient'altro che l'immagine e l'emblema della storia iglesiente, la nostra storia.”

martedì 6 settembre 2011

Intervento di Gianluca Tocco (Consiglio Comunale del 5-09-2011) in merito alla variazione di bilancio per finanziamenti provinciali relativi alla manifestazione "Notteggiando 2011"

Il mio primo intervento in Consiglio Comunale del consigliere SEL Gianluca Tocco, datato 05-09-2011, in merito alla ratifica deliberazione Giunta Comunale N,18 del 14.07.2011 - Variazione di bilancio 2011 e ai finanziamenti provinciali stanziati per la manifestazione "Notteggiando".




"Vorrei esprimere il mio apprezzamento in merito ai finanziamenti stanziati dalla provincia Carbonia-Iglesias per la manifestazione "Notteggiando 2011": finanziamenti che hanno permesso ancora una volta di poter sostenere una manifestazione che ha avuto il via gli anni scorsi grazie all’impegno di Centro Città in completa sinergia con l’amministrazione di allora di centro-sinistra, e che nel corso degli anni ha avuto il merito di dare alla nostra città, almeno una volta alla settimana e per due mesi dell’anno (nonostante quest’anno, per la prima volta, ci siano state due settimane di ritardo) la connotazione di città turistica, città viva, città che da’ un’offerta ai propri visitatori e permette agli esercenti e commercianti del nostro centro storico di avere un’occasione importante per proporre a un pubblico diverso e variegato la loro professionalità e la loro offerta commerciale. Una manifestazione che, lo dico con orgoglio, è il Comune di Iglesias ad aver proposto per primo in tutto il territorio del Sulcis Iglesiente, per poi essere stato non dico imitato, perchè è una parola dal sapore spesso inutilmente competitivo, ma preso ad esempio da altre realtà come Sant’Antioco e come Carbonia.
Finanziamenti, quindi, che son stati quanto mai opportuni in un momento in cui la manifestazione ha rischiato di non partire, ed è infatti partita in ritardo perdendo i primi due venerdì del mese di luglio. Spero vivamente che quest'amministrazione si impegni per portare avanti ed arricchire sempre una manifestazione che è uno dei fiori all'occhiello dell'animazione estiva in città.".